"Walk on water, never alone" il panorama di The Floating Piers a portata di mano

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Walk on water never alone, mappa tattile

Walk on water never alone, tavoletta tattile

Il progetto “Walk on water, never alone” (Camminare sull’acqua, mai da soli), aiuterà i disabili della vista a immaginare l’opera d’arte The Floating Piers dell’artista Christo, immersa nel panorama del Lago di Iseo, aperta al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio.
Ad oggi il “pontile galleggiante” continua ad attrarre migliaia di persone che vogliono provare l’ebbrezza di camminare sull’acqua del lago tra Sulzano, Montisola e l’isoletta san Paolo, grazie al sistema modulare di pontili galleggianti.

Elisa Lottici (Idea & Concept Designer)

Per rendere accessibile l’opera anche a chi non vede è stata ideata una mappa tattile, costituita da un piano che corrisponde alla superficie del lago, dal quale si elevano, sotto forma di basso rilievo, le asperità montuose e la sagoma dell’opera. La mappa tattile è stata realizzata in gomma, ha una dimensione di 170x240x12 mm, pesa 200 grammi ed è possibile prenotarla tramite e-mail all’indirizzo [email protected] e ritirarla presso i punti di distribuzione. Sulla stessa viene riportata una breve didascalia in braille: “Lago d’Iseo – Italia 2016 The Floating Piers – Christo and Jeanne-Claude”. La scritta permette al disabile della vista di contestualizzare il manufatto.

Lo scopo di “Walk on Water Never Alone” è quello di rendere partecipi i non vedenti a questo evento, in modo tale che anche loro, tramite il senso del tatto, possano esplorare ed immaginare cosa li circonda. La sua realizzazione è avvenuta per mano di un team composto da: Elisa Lottici (Idea & Concept Designer), Emanuele Lottici (Art Director & Comunicazione) e Andrea Sabadini (Graphic & Web Designer). Elisa, calandosi nei panni di persone non vedenti e paragonando la disabilità visiva a quella uditiva, ha dedotto che l’uso di una tavoletta tattile potesse rivelarsi un aiuto adeguato.

«Per chi come me, difetta di uno dei cinque sensi (l’udito)» spiega l’ideatrice dell’iniziativa in un’intervista «è naturale domandarsi che tipo di percezione, sensazione o evento straordinario possa rappresentare il vivere un’esperienza come quella di essere all’interno dell’opera di un artista». Secondo Elisa, avvalersi di una metodologia già in uso da tempo nei musei e in alcune esposizioni d’arte, quale è la tavoletta tattile, è il modo più sicuro per conseguire un risultato positivo.

 

 

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Sofia Zuccalà

I'm a 23 years old MSc student in Communication of Science and Sustainable Innovation and I am a communication lover. I have a BSc in Communication, Innovation and Multimedia and at the moment I'm writing for several blogs about technology, science and current news.
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