Braille Bricks: imparare il Braille, divertendosi!

Sofia ZuccalàDesignLeave a Comment

Braille Bricks immagine con i mattoncini

È possibile divertirsi e imparare allo stesso tempo? Certo! Grazie a Braille Bricks, un esperimento che trasforma un semplice giocattolo in uno strumento in grado di incentivare la creatività e aiutare i bambini ad imparare a leggere e a scrivere in braille. Si tratta di un kit composto da 26 mattoncini, simili ai LEGO, ma con una piccola differenza: sulla superficie sono state riprodotte in rilievo le lettere dell’alfabeto Braille.
Questo progetto nasce dopo un’analisi sul sistema di apprendimento dei bambini con disabilità visiva durante il periodo scolastico. Costretti ad utilizzare strumenti come la Dattilobraille (una macchina da scrivere che, attraverso una serie di combinazione di tasti, buca il foglio formando le lettere dell’alfabeto) è stato riscontrato che questo metodo non è particolarmente apprezzato dagli scolari. Per questo motivo è nato il progetto di Braille Bricks, un sistema più semplice e divertente da utilizzare per imparare.

Braille Bricks, foto particolare del rilievo braille

Ogni mattoncino rappresenta una lettera dell’alfabeto e può essere utilizzato per comporre intere parole e frasi e, in caso di errori è sufficiente togliere un mattoncino e sostituirlo con un altro.
Al momento Braille Bricks sta aiutando più di 300 bambini alla fondazione Dorina Nowill, un’associazione brasiliana no-profit che ha lo scopo di facilitare l’integrazione delle persone affette da disabilità visiva.
La direttrice della fondazione, Eliana Cunha Lima, nel video di presentazione del prodotto, spiega che in Brasile le famiglie e le scuole non hanno molti strumenti idonei a bambini con questo tipo di disabilità. Gli insegnanti e i genitori si trovano costretti a riadattare gli oggetti che hanno a disposizione.

Braille Bricks, bambina che gioca

Eliana è rimasta colpita nel vedere come le difficoltà dell’apprendimento e dell’integrazione possano essere risolte grazie al gioco: «Il nostro lavoro alla Fondazione è dimostrare che una società inclusiva è utile a tutti. Quando viene creato un ambiente accessibile tutti ne giovano».
Questo strumento non serve solo ad imparare a leggere il braille, ma è molto utile anche per l’inclusione sociale. Infatti, bambini che non hanno disabilità visiva possono usare Braille Bricks e giocare con i loro compagni non vedenti. Inoltre gli studenti possono portare i mattoncini a casa e insegnare a parenti e amici l’alfabeto Braille.
Il progetto è tutto brasiliano ed è nato dalla collaborazione tra la fondazione Dorina Nowill e l’agenzia pubblicitaria Lew’Lara. Sul sito i creatori invitano a scrivere un messaggio, tradotto in Braille, per aiutare a convincere le aziende di giocattoli a produrre i bricks in tutto il mondo. L’hashtag creato per la petizione è #BrailleBricksForAll.

Quale modo migliore di imparare, se non imparare divertendosi?

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Sofia Zuccalà

I'm a 23 years old MSc student in Communication of Science and Sustainable Innovation and I am a communication lover. I have a BSc in Communication, Innovation and Multimedia and at the moment I'm writing for several blogs about technology, science and current news.
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